L’FBI spia i social Network: Facebook e Twitter nel mirino

L’FBI ha indetto un concorso per esperti di social network, o, per meglio citare l’annuncio apparso sulla rivista “New Scientist”, per esperti in monitoraggio dei social network.
Sembra cosi che, oltre ad analizzare tutti i servizi di file hosting e file sharing, l’FBI sia ora interessata ai social network, che potrebbero forse esser canali di convidisione illegale o punti di aggregazione per attività illecite.

Nel mirino, ovviamente, i big Facebook e Twitter.

La nostra privacy è sempre più a rischio, a dispetto della sicurezza nazionale ed internazionale.

Stay tuned.

 

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Schiavi di internet ?!?

Qualche giorno fa ho provato il disagio di esser senza internet..
Mi permetto di convididere con voi le mie riflessioni.
Possiamo vivere senza internet?
Molti di noi risponderebbero di getto “SI”.
Facile andare a rinunciare ai social network, ai vari Facebook e Twitter.
Facile rinunciare alla lettura della mail ” Potrò farlo domani “.

Ma molti di noi ormai vivono attaccati ad un file virtuale, talvolta wireless, senza fili.

Le aziende oggi inviano molti dei dati, prima cartacei, tramite la PEC, la posta certificata: Fatture, Documenti di Trasporto, documenti necessari per attività aziendale.
E se non bastasse, molti di essi vengono redatti, composti, convidisi e scaricati tramite il WWW.
Le telefonate hanno una natura VOIP ( Voice Over IP ), per abbassare i costi e fornire un servizio di contatto globale. Gli SMS vengono inviati da appositi servizi online.

Gli acquisti vengono fatti in gruppo, tramite appositi siti di “Social Shop”, abbassando il prezzo.

Acquistare online, in generale, costa meno, la varietà di scelta è molto più alta, i pagamenti sono sicuri, abbastanza, da soppiantare il rischio di portare troppo contante con se.

E che dire dell’informazione? L’editoria si è ormai spostata alle edizioni online, gratuite e non, ma comunque con prezzi inferiori del cartaceo, la fruibilità è migliore, e gli smartphone e tablet moderni agevolano la lettura in “real time” delle notizie.

Lo studente medio, per una ricerca, si avvale di strumenti quali wikipedia, o un semplice motore di ricerca.

L’appassionato di viaggi, poi, attende le offerte “Last Minute” per viaggiare a basso costo.

I “famosi” dello sport, della tv, dei mass media in genere, comunicano ed aggiornano le proprie news con i social network più diffusi, uno su tutti twitter seguito da facebook.

E che dire dei “Cloud computers”. Funzionano grazie a sistemi operativi “virtuali” ospitati non sul disco rigido del pc, bensi sulla “nuvola”, nella rete.

Mi fermo qui, anche perchè stavo proseguendo senza logica apparente, in realtà citando solo le cose che mi son realmente mancate.

Chi di noi oggi saprebbe vivere senza internet?
Io no. No di certo.

Schiavo di internet. Dichiarato.